Un italiano al Fringe: La versione di Neil

la versione di neil sms fringeEcco. Sabrina ha ricevuto il sms che attendeva, e me lo gira. Siamo iscritti al Fringe. Quel che fino all’altro ieri era una simpatica boutade, adesso è realtà. Non che sia meno folle, ma almeno è vero: dal 6 al 31 agosto La versione di Neil, il mio spettacolo sui Beatles raccontati da Neil Aspinall, calcherà il palcoscenico della sala International 2 della Sweet Venue, nel centralissimo Grassmarket, durante il prestigioso e incasinatissimo Fringe Festival di Edimburgo. Con il titolo mutato in A life with the Beatles, renderà omaggio al mito dei Fab Four e al loro silenzioso, e preziosissimo, road manager

Scozia, un mio vecchio pallino.
Beatles, i miei eroi.
Teatro, la mia nuova realtà.
Scrivere, il mio sogno di bambino.
Tutto insieme, per la prima volta. Ci sarebbe da crepare per l’emozione, se non ci fosse, nell’ordine, da:

  • organizzare il casting per l’attore che reciterà la parte di Neil
  • raccontarsi al regista scozzese, Andy Corelli, e parlare con lui del progetto (che poi lui ha delle idee fighissime, me l’ha già scritto in qualche mail, ma parlando se ne possono trovare pure di migliori, chissà mai)
  • definire come saranno graficamente le locandine
  • gestire le modalità di pubblicità dello spettacolo
  • creare un piccolo crowdfunding che ci possa supportare nel budget dello spettacolo
  • oh, già, il budget: va tenuto a bada, perchè è un attimo spendere troppo o male
  • dirlo a tutti i miei amici, sfruttando con composta furia i social media
  • capire come diavolo si farà a contattare e avere rapporti con la stampa britannica
  • prenotare gli aerei per andare a Edimburgo in agosto; oh my God, sono troppo cari già adesso …. urge passare da Londra allora, che male non fa
  • last but not least (e, soprattutto, dopo tutto quello che di sicuro mi sono scordato)…creare questo sito.

Eh già, questo sito. Che Sara ha messo su in una poco calorosa giornata di Pasquetta (tanto che si esce a fare? fa freddo!). E che sarà il viatico di questa avventura.
Spero di riuscire, nei prossimi 4 mesi circa che mi separano dal debutto, a raccontare quello che avverrà, fuori e dentro di me, in questo nuovo percorso.
So già che mi divertirò, ma mi conosco e so anche che maledirò più volte il momento in cui ho deciso di imbarcarmi in tutto ‘sto casino. E so già che il 31 agosto, quando mi imbarcherò sull’aereo che mi porterà a Milano, lascerò ben più di un pezzo di anima sul Royal Mile.
Questo lo so già.
Questo diario racconterà, a me e a chi lo vorrà ascoltare, quello che ancora non so.

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